ottobre 22, 2018 McQueen_User

Come valutare la qualità di un video formativo

Come valutare la qualità di un video formativo

Ecco alcuni preziosi accorgimenti per capire se il video formativo che avete commissionato è fatto bene oppure no

Sono molti gli accorgimenti che bisogna prendere quando si organizza un evento, un convegno o un congresso. Non c’è solo l’assoluta necessità di capire come scegliere la perfetta location per un evento. Attenzione particolare, infatti, va messa sulla realizzazione del materiale video indispensabile per il corretto svolgimento di un evento.

Oggi questo tipo di manifestazioni dipendono in gran parte da questo fattore. Non solo perché forniscono spunto al relatore per proseguire nella narrazione, ma anche perché semplificano il lavoro di chi è in aula. Quest’ultima verità, tuttavia, è legata a fattori relativi alla qualità di un video. Non basta più portare un’immagine chiara e definita su schermo, insieme a questa bisogna adattare e migliorare tanti altri parametri. In questo post abbiamo elencato quali sono quelli fondamentali.

 

Qualità video: cosa guardare al “primo impatto”

Gli accorgimenti fondamentali per valutare la qualità di un video formativo devono tenere conto di una grande verità: non tutti siamo esperti di ripresa, montaggio e post-produzione di un video. Per questo motivo vanno controllati, al primo impatto, i fattori che possono essere più facili da comprendere. Quali possono essere questi fattori? Generalmente sono 3:

  • rapporto d’aspetto;
  • formato file;
  • risoluzione da schermo.

Il primo fattore è relativo alla scelta tra formato 16:9 o in 4:3. Per semplificare si tratta delle dimensioni rese su schermo dell’immagine. In formato 16:9 vengono più panoramiche, mentre nel formato 4:3 rendono l’immagine meno estesa su schermo e restituiscono una forma più “quadrata”. Per un video formativo di qualità è importante scegliere il formato 16:9 che rappresenta una sorta di “standard” e che si adatta alla perfezione a tutti gli schermi più spesso utilizzati.

Il fattore formato file è relativo alla tipologia di estensione con cui viene compresso e salvato il video. Esistono diverse tipologie di estensione, ma la più utilizzata resta quella “.mp4”. Risulta essere quella che meglio si adatta ai device disponibili e che garantisce, quindi, migliore compatibilità.

Il fattore relativo alla risoluzione da schermo è fondamentale proprio per valutare la qualità della resa video. Oggi la migliore risoluzione, quindi, la più prestante come resa da schermo è quella 1920×1080 che corrisponde alla “FullHD”. È una risoluzione ottimale che adottano molti player per la riproduzione, rendendo l’immagine ben definita e qualitativamente superiore rispetto ad altre. Molto utilizzata è anche la risoluzione 1280×720. È quella “standard” al di sotto della quale non si dovrebbe mai andare per non compromettere la resa qualitativa del video.

 

La qualità video al di là dell’aspetto tecnico

Finché si riescono a individuare le caratteristiche principali per definire le qualità tecniche di un video può essere anche abbastanza semplice capire quando questo è fatto bene o male. Quando il discorso si fa molto più tecnico, tuttavia, per i non esperti in questo senso è più facile spostare l’attenzione altrove. Ecco alcuni suggerimenti per avere un quadro generale su come valutare la qualità di un video formativo.

In primo luogo bisogna concentrarsi sui contenuti, perché un video che verrà utilizzato in un corso o in un congresso sarà sicuramente esplicativo. Questo significa che gli argomenti trattati verranno sviluppati in maniera esauriente attraverso un sapiente utilizzo di immagini e parole. Per semplificare: un video formativo non deve lasciare punti interrogativi.

Gli altri suggerimenti riguardano soprattutto la qualità grafica e dei testi. La grafica riveste un ruolo importante quando il video fa largo utilizzo di oggetti statistici e di infografiche. Questi devono essere leggibili e mostrare chiaramente numeri e testo. Il testo, appunto. In un video non bisogna mai utilizzare grosse quantità di testo. Il video può essere utile quando è necessario sottolineare aspetti importanti di una lezione. Su schermo, quindi, devono finire solo quelle parti di testo da sottolineare per importanza. Il pubblico deve tenerle a mente e non c’è modo migliore per farlo se non inserendole nel video.

L’ultimo appunto riguarda l’audio. Questo, tuttavia, è un aspetto discrezionale. Chi tiene un congresso o un corso può non aver bisogno di registrare l’audio nel video. Tuttavia, può essere necessario inserire nel congresso alcuni interventi esterni da esperti di settore. Bisogna curare con attenzione l’aspetto audio evitando dispersione. Questo significa che le parole devono essere ascoltate chiaramente. Al di là di come viene realizzato un video, l’audio può essere migliorato agendo con mixer in fase di editing.

 

L’importanza della qualità video, oggi e domani

Giudicare la qualità di un video formativo è uno degli step fondamentali per la riuscita di un evento. Oggi non c’è arma più importante ed efficace del video. A qualsiasi livello questo facilita il lavoro di chi deve insegnare e di chi deve imparare. Già nel presente, ma soprattutto nel futuro, è fondamentale poter disporre di prodotti di elevata qualità audio/video. Imparate a riconoscere i particolari che rendono più efficace un prodotto del genere, anche partendo da questi semplici accorgimenti.